USCITA DI SABATO 14 ottobre 2017

Parco di Veio

La prima meta, oggi, l’abbiamo raggiunta percorrendo il suggestivo Parco di Veio. La giornata è iniziata  incontrandoci tutti davanti a scuola per arrivare con il pullman in una stradina vicino al raccordo. Da lì abbiamo percorso salite, discese, marciapiedi e compagna e tra una chiacchierata ed una riflessione, sempre attenti ed alla continua ricerca di segnali indicanti la strada per i pellegrini, siamo arrivati al santuario della Madonna del Sorbo. Quest’ultimo è piccolo e semplice, ma molto accogliente e grazioso. Dopo aver visitato il santuario, abbiamo fatto uno spuntino fuori per ricaricarci e poi, prima di ripartire, disponendoci in cerchio, abbiamo detto una preghiera. Ovviamente, come sempre, prima di ripartire ci è stato il famosissimo “ciao” del professor Rossitto,  un  modo simpatico ed originale per avvisare della partenza. Camminando camminando alla fine siamo arrivati nel cuore del parco e dopo aver attraversato campi con tori, cavalli, un ruscello e aver visitato un’antica mola, ci siamo seduti vicino al ruscello per rinfrancarci. Prima che ci sedessimo però ci è passato davanti agli occhi un bellissimo cavallo che ha attraversato in tutta fretta il fiumiciattolo per poi andarsene. Dopo quest’incontro ne abbiamo avuto uno più ravvicinato con un cavallo che, mentre eravamo nel bel mezzo del gustarci il nostro panino, é uscito quasi improvvisamente dall’acqua e ci si è avvicinato. Dopo aver fatto qualche carezza, aver dato da mangiare qualcosina al cavallo ed esserci seduti un po’ sul prato, siamo ripartiti senza sapere che ci avrebbe aspettato una bella salitona. Arrivati in cima, ci siamo ritrovati a Formello, piccola cittadina in cui appena incontrata una fontanella abbiamo riempito le nostre bottiglie e trascorso qualche minuto insieme, grazie anche a Fabio, un nostro compagno dello scientifico, che ha voluto condividere con noi qualche passo di danza permettendoci di creare una breve atmosfera leggera e piacevole nonostante la fatica, la stanchezza e… il sonno. Prima di ripartire con il pullman ci siamo fermati in un bar in modo che chi volesse potesse prendersi qualcosa per rifocillarsi, anche se alla fine abbiamo solo giocato a biliardino. Un po’ dopo essere saliti sul pullman, abbiamo lasciato Francesco, un altro nostro compagno dello scientifico, con il papà per poi proseguire fino al Massimo. É stata una bellissima esperienza per tantissimi motivi: facendoci forza a vicenda abbiamo superato la stanchezza, siamo diventati più uniti, abbiamo visto un santuario molto carino,  dei tori liberi nel Lazio, i tipici alberi di sorbo del parco…insomma abbiamo un gioiello in più da conservare nel tesoro della nostra memoria.

Maria Peracchi, IV cl A

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...