USCITA DI SABATO 16 dicembre 2017

Abbazia delle Tre Fontane

Il nostro pellegrinaggio inizia da scuola, da un gruppo di ragazzi con uno zaino in spalla ed un percorso ancora da iniziare. Il tragitto che ci spettava non era dei più lunghi ma sapevamo che il tempo a nostra disposizione non era molto e che le sorprese che ci attendevano presso l’abbazia erano tante. Con queste premesse siamo partiti con il solito entusiasmo e spirito di condivisione che ormai caratterizzano ogni nostra avventura. Giunti all’abbazia da subito siamo rimasti colpiti dall’imponenza della struttura, in grado di suscitare meraviglia e stupore. Di lì in poi abbiamo avuto l’opportunità di visitare diverse chiese. La prima  dedicata al martirio di san paolo dove abbiamo sicuramente appreso un lato nuovo della vita del santo (inclusa la decapitazione e il miracoloso episodio delle tre fontane da cui l’abbazia prende il nome). Uno dei momenti più emozionanti rimane  sicuramente la testimonianza di una suora appartenente all’ordine delle piccole sorelle di Charles de Foucauld. È stato  molto motivante ascoltare la storia di una donna che spinta da una fede ed un amore verso il prossimo assoluti ha girato il mondo. Usciamo dunque arricchiti da quest’esperienza, con una sempre maggiore curiosità ed uno spirito d’avventura che, ne sono sicuro, ci porterà lontano.

Luigi Amati, IV cl A

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USCITA DI SABATO 25 novembre 2017

Divino Amore

La seconda tappa prevista dalla preparazione al cammino di Santiago è stata il divino amore. Come la volta precedente ci siamo incontrati tutti alle otto davanti all’istituto e da lì, abbiamo iniziato subito ad incamminarci. Durante il percorso siamo passati attraverso la città militare della Cecchignola, ci siamo fermati, in occasione della 21ª giornata nazionale della colletta alimentare, a lasciare alcuni alimenti in un supermercato che deriva l’iniziativa e abbiamo fatto una piccola sosta in un bar. Dopo un po’ che ci eravamo rimessi in cammino siamo finalmente arrivati a destinazione ma, prima della sosta pranzo , abbiamo visitato alcuni luoghi del divino amore della quale importanza ci ha raccontato il professor Rossitto. Abbiamo visto la cappella ricca di testimonianze di grazie ricevute e la torre davanti alla quale avviene il primo miracolo: un pellegrino assalito da cani feroci ebbe salva la vita dopo aver invocato la Madonna. Dopo il pranzo, reso ancora più piacevole dai cioccolatini offerti dal professore, ci siamo rimessi in cammino verso l’eur. Questa uscita è stata molto particolare. Innanzitutto perché eravamo solamente in cinque e si era dunque creata una piacevole e confidenziale atmosfera. In secondo luogo perché, a differenza della prima uscita, abbiamo camminato nella vera città incontrando macchine, marciapiedi e rotatorie.

 

Margherita Viti, IV cl A

USCITA DI SABATO 14 ottobre 2017

Parco di Veio

La prima meta, oggi, l’abbiamo raggiunta percorrendo il suggestivo Parco di Veio. La giornata è iniziata  incontrandoci tutti davanti a scuola per arrivare con il pullman in una stradina vicino al raccordo. Da lì abbiamo percorso salite, discese, marciapiedi e compagna e tra una chiacchierata ed una riflessione, sempre attenti ed alla continua ricerca di segnali indicanti la strada per i pellegrini, siamo arrivati al santuario della Madonna del Sorbo. Quest’ultimo è piccolo e semplice, ma molto accogliente e grazioso. Dopo aver visitato il santuario, abbiamo fatto uno spuntino fuori per ricaricarci e poi, prima di ripartire, disponendoci in cerchio, abbiamo detto una preghiera. Ovviamente, come sempre, prima di ripartire ci è stato il famosissimo “ciao” del professor Rossitto,  un  modo simpatico ed originale per avvisare della partenza. Camminando camminando alla fine siamo arrivati nel cuore del parco e dopo aver attraversato campi con tori, cavalli, un ruscello e aver visitato un’antica mola, ci siamo seduti vicino al ruscello per rinfrancarci. Prima che ci sedessimo però ci è passato davanti agli occhi un bellissimo cavallo che ha attraversato in tutta fretta il fiumiciattolo per poi andarsene. Dopo quest’incontro ne abbiamo avuto uno più ravvicinato con un cavallo che, mentre eravamo nel bel mezzo del gustarci il nostro panino, é uscito quasi improvvisamente dall’acqua e ci si è avvicinato. Dopo aver fatto qualche carezza, aver dato da mangiare qualcosina al cavallo ed esserci seduti un po’ sul prato, siamo ripartiti senza sapere che ci avrebbe aspettato una bella salitona. Arrivati in cima, ci siamo ritrovati a Formello, piccola cittadina in cui appena incontrata una fontanella abbiamo riempito le nostre bottiglie e trascorso qualche minuto insieme, grazie anche a Fabio, un nostro compagno dello scientifico, che ha voluto condividere con noi qualche passo di danza permettendoci di creare una breve atmosfera leggera e piacevole nonostante la fatica, la stanchezza e… il sonno. Prima di ripartire con il pullman ci siamo fermati in un bar in modo che chi volesse potesse prendersi qualcosa per rifocillarsi, anche se alla fine abbiamo solo giocato a biliardino. Un po’ dopo essere saliti sul pullman, abbiamo lasciato Francesco, un altro nostro compagno dello scientifico, con il papà per poi proseguire fino al Massimo. É stata una bellissima esperienza per tantissimi motivi: facendoci forza a vicenda abbiamo superato la stanchezza, siamo diventati più uniti, abbiamo visto un santuario molto carino,  dei tori liberi nel Lazio, i tipici alberi di sorbo del parco…insomma abbiamo un gioiello in più da conservare nel tesoro della nostra memoria.

Maria Peracchi, IV cl A

INCONTRO DI GIOVEDÌ 12 ottobre 2017

Il pomeriggio che abbiamo passato oggi noi ragazzi, intenti a partecipare all’attività su base volontaria del cammino per Santiago, insieme ai nostri carissimi professori accompagnatori (la preside Ficarra, professor Marzella, professor Rossitto e il nostro gesuita, Guido) non è stato un pomeriggio trascorso come tutti gli altri, é stato l’inizio di una grande avventura, di una riscoperta di noi stessi, della creazione di nuovi legami di fronte ad una “sfida” comune. Praticamente, abbiamo iniziato disponendoci in cerchio in modo da vederci gli uni con gli altri e poi, per prima cosa, abbiamo ascoltato un passo dalla Bibbia lettoci da Guido. A seguire, è stato dato a ciascuno un foglio con una poesia tradotta dall’inglese riguardo un pellegrino. Dopo averla letta, in risonanza, ognuno è stato libero di ripetere la parte o le parti che lo hanno colpito di più o che comunque gli hanno trasmesso qualcosa. Subito dopo abbiamo svolto la nostra prima attività di coppia; ognuno doveva scegliere tre cose significative della propria vita, parlarne e riferirle al compagno per poi condividere con il gruppo quelle del compagno in modo da conoscerci meglio fin da subito. Quest’attività secondo me é stata molto utile e importante per un primo incontro, poiché ci ha permesso di aprirci profondamente con gli altri senza essere giudicati o incompresi, ma ascoltati! Come ultima attività abbiamo visto e poi commentato il video in cui il protagonista de “Il Signore degli Anelli”, Frodo, rassicura l’amico Sam a superare il confine oltre al quale non si era mai spinto prima; quindi, in un certo senso, lo invita a superarsi. Per concludere ci hanno ripetuto nuovamente di riflettere sul “perché” voler intraprendere il cammino e ci hanno suggerito di prendere degli spunti da scrivere ogni tanto su un quaderno.

Maria Peracchi, IV cl A